lunedì 21 marzo 2016

PASQUA 2016

27/02/2016
Articolo di Marina Berati
Tra un mese è Pasqua e, come di consueto in questo periodo, si cerca di sensibilizzare le persone al fine di diminuire il numero di agnelli "sacrificati" in occasione del pranzo pasquale.
La domanda che vorrei porre non riguarda l'efficacia delle campagne "salva-agnelli" degli ultimi anni, bensì la ragione per cui tante persone trovano "normale" uccidere un cucciolo di poche settimane per mangiarne il piccolo corpicino cotto al forno.
Diversamente da quanto accade per altri tipi di carne, dove è più facile disgiungere l'animale dall'"ingrediente" che si compra al supermercato ed evitare il collegamento, per l'agnello non esistono scuse di questo tipo: si sa che è un animale, un cucciolo, anzi, è proprio perché è il simbolo dell'innocenza che lo si utilizza.

E dunque, perché? Sembra così incredibile che un numero tanto grande di persone non provino compassione pensando che si tratta di un cucciolo indifeso, specie se si pensa che, sicuramente, se se lo ritrovassero davanti proverebbero tenerezza e certamente nessun desiderio di affondare un coltello nelle sue carni, vederne scorrere il sangue, vedere l'animale divincolarsi, poi tagliargli la testa e farlo a pezzi.
L'aspetto religioso non gioca alcun ruolo reale, siamo onesti. Innanzitutto, non esiste alcuna "imposizione" religiosa sul consumo di agnello a Pasqua, è solo un'usanza. In secondo luogo, la Pasqua non consiste certo nel sacrificio di un agnello, ma in ben altro, per chi è credente. E' dunque solo l'aspetto culinario e di tradizione qui, quello che importa, non certo un significato religioso.
Una semplice usanza, che risale a secoli fa, quando la violenza e la crudeltà sui più deboli - anche sugli altri esseri umani, non solo sugli animali - era molto più diffusa e accettata, come può rimanere viva ancora oggi, quando è così sanguinaria? Perché non ci fermiamo un istante a pensarci, anziché dare per scontato che, siccome si è sempre fatto, vada bene continuare a farlo? E, davvero, un istante è sufficiente, per capire l'orrore del separare un cucciolo dalla madre, trasportarlo in un infernale viaggio in camion e poi sgozzarlo e tagliarlo a pezzi nella catena di smontaggio del mattatoio.
Sono convinta che molte persone, se ci riflettessero, sceglierebbero di non farlo. Purtroppo, molte non ci pensano - e qui le campagne di sensibilizzazione possono fare la loro parte, per questo le promuoviamo ogni anno - ma, ancor peggio, anche tra coloro che ci pensano, pochi poi agiscono di conseguenza. Perché preferiscono scacciare il pensiero, non angustiarsi, non starci male. E non avere la seccatura di cambiare menù, o di comunicare ai propri familiari che quest'anno, no, l'agnello non lo vogliamo mangiare.
Costerebbe ben poco, eppure non lo si fa. Ma allora, cosa ci chiamiamo esseri "umani" a fare?
Attenzione, però: anche tra i "buoni", tra coloro che ci riflettono, capiscono di aver sbagliato, e decidono di smettere di mangiare il cadavere di un cucciolo ucciso, quanti sono "buoni" davvero? Quanti consumano un pasto fatto di soli ingredienti vegetali e non optano invece per il pollo, il manzo, il maiale, o altro animale che non soffre certo meno dell'agnello e non è meno essere senziente? E neanche molto meno cucciolo, dato che quasi tutti gli animali "da macello" vengono uccisi in giovanissima età.
Quanti fanno una scelta davvero etica, anziché cambiare vittima? Pochi, temo. Per questo nelle nostre campagne informative prestiamo sempre attenzione a invitare non solo a non mangiare l'agnello, ma a non mangiare alcun altro animale.
Rimane il fatto che l'agnellino, così piccolo e indifeso, dovrebbe far nascere in noi un istinto protettivo, una spinta a difendere chi è inerme, non ad attaccarlo e farlo a pezzi. Questi sono gli istinti che dobbiamo assecondare, quelli "buoni", di soccorso. E dovremmo poi estenderli a tutti gli altri animali, che se anche sono più grandi e un po' meno cuccioli, sono altrettanto indifesi, e siamo proprio noi a fare la differenza tra la loro vita e la loro morte.
Diamo spazio a questa nostra umanità, quella vera. A Pasqua e in ogni altro giorno.

sabato 2 ottobre 2010


                                          per vietare i Respingitori mortali


                                             Puoi anche scaricare                                                   
       IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME CARTACEE              
visitando il sito di Agire Ora Network che collabora in modo determinante alla campagna e che si ringrazia.


lunedì 6 settembre 2010

Cos'è il M.a.n.u.


Il M.a.n.u. ( Movimento Allontanarli Non Ucciderli) è un Movimento  nato in seguito agli studi della Dott.ssa Fosca De Vita, Biologa che da più di un decennio studia i colombi di città e che ha dimostrato la mortalità dei Respingitori ad aghi metallici, quegli spuntoni di acciaio comunemente usati per impedire la posa dei piccioni e di quelli in policarbonato a punte lunghe, acuminate e divaricate
E'costituito da  persone che non necessariamente amano i piccioni, ma che ritengono sia una inutile crudeltà ferirli e ucciderli per non farli posare sui propri  tetti, balconi e così via.
Considerato poi che ferire o uccidere animali senza necessità , costituisce reato per la legge italiana,gli aderenti al Manu si propongono di far togliere dal commercio i Respingitori mortali, promuovendo l'uso dei Dissuasori innocui, ma efficaci nell'impedire la posa.
Poichè i colombi non conoscono appartenenze politiche, ma hanno bisogno dell'aiuto di tutti, il Manu non appoggia alcuno schieramento, ma chiede la collaborazione e il sostegno di ogni persona intelligente e sensibile.

In collaborazione con Agire Ora network per gli animali, ha promosso una campagna di sensibilizzazione e una raccolta di firme per vietare i Respingitori mortali .
Unisciti a noi!     Non ti costa nulla, e fai una cosa giusta!

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE    Invita i tuoi conoscenti a fare altrettanto

SCARICA IL MODULO  e raccogli le  firme cartacee


Per saperne di più:

domenica 5 settembre 2010

Per chi dice che non è vero

Alcuni  pensano che non sia vero che i Respingitori metallici possano essere mortali,dato che nessuno l'ha mai detto prima d'ora.
Il fatto è che nessuno , prima d'ora , ha mai fatto una ricerca per potersene accorgere.
Ragioniamo. Quante persone trovano piccioni morti?
Non molte. 
E quante, tra quelle che ne trovano uno, lo portano ad un veterinario perchè ne faccia l'autopsia?
E se anche fosse, quanti veterinari, si metterebbero a fare l'autopsia a un piccione già morto?
A volte si possono trovare dei piccioni  morenti.
In questi casi , forse qualcuno li porta da un veterinario.
Spesso però gli animali sofferenti per le trafitture, sono finiti contro una macchina o vittime di qualche animale e questa sarà la diagnosi più semplice  per la loro morte.
Se invece si arriva miracolosamente a farne l'autopsia, le tecniche autoptiche normali non permettono di accorgersi dei segni delle trafitture.
Ecco perchè c'è voluta una ricerca  apposita, con molti animali  a disposizione, di cui fosse conosciuta l'anamnesi e che si potessero reperire qualora fossero sofferenti, morenti o morti.
Con tecniche autoptiche escogitate apposta per conservare e quindi, individuare, i  più piccoli segni esterni di corrispondenza con più vaste lesioni interne. 
Così si è arrivati a dimostrare che il 25% degli animali di cui è stata effettuata l'autopsia durante la ricerca, è morto per trafitture da aghi metallici.
Cliccando il link qui sotto, si potranno vedere le foto dei diversi tipi di trafitture.
Foto delle autopsie

Per vietare l'uso dei Respingitori mortali  FIRMA LA PETIZIONE ON LINE
Invita i tuoi conoscenti a fare altrettanto
SCARICA IL MODULO e raccogli le firme cartacee






sabato 4 settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

Cosa si è fatto a Milano

A Milano l’adozione dei Respingitori è imposta dal Regolamento Edilizio – Art.19, comma 4 -  negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti  o delle facciate, al pari che negli stabili di nuova costruzione  quali ”accorgimenti tecnici” per impedire la  posa dei piccioni.
Nelle locandine inviate ai condomìni il Comune ha specificato che tali accorgimenti tecnici devono essere "non lesivi".
Ciononostante sia il Comune anzi ,soprattutto il Comune, sia i privati cittadini, hanno continuato a installare gli aghi di acciaio.
Nel 2007, un benemerito giovane Consigliere della Zona 7 di Milano, Andrea Giorcelli, convinto della mortalità dei respingitori metallici, ha presentato una mozione in cui chiedeva al Comune di Milano di metterli al bando.
Il Consiglio di Zona 7, dopo una proiezione sull'argomento, ha votato la mozione all'unanimità . 
Al seguito, un altro Consigliere , questa volta della Zona 6, Claudio Rovelli, ha presentato una mozione analoga che anche il Consiglio di Zona 6 ha votato all'unanimità.
Più o meno in contemporanea,l'Aidaa,Associazione difesa animali e ambiente, ha promosso una prima raccolta di firme con lo stesso intento di mettere al bando i respingitori metallici , inviando poi le firme al Comune di Milano. 
Questo, pressato da più parti, il 6 giugno 2008 ha emesso un'Ordinanza Sindacale contro i piccioni in cui però dice che , laddove sia necessario,  la sosta dei piccioni va impedita usando " Dissuasori in plastica non cruenti".
Questi fatti stanno a significare che, anche le Amministrazioni più restie, se sono sollecitate, qualcosa di utile finiscono per farla.
E' pur vero che il Comune di Milano continua ad installare i respingitori metallici in spregio alla propria ordinanza, dando un esempio che peggiore non si può.
Tuttavia l'ordinanza resta un'ordinanza e come tale, prevede sanzioni per chi viola le disposizioni in essa contenute.
Pertanto ,se un cittadino vede respingitori ad aghi metallici installati,oppure Respingitori in policarbonato con punte lunghe, acuminate e divaricate, può chiamare la Polizia Locale che,in teoria,sarebbe tenuta a intervenire per far rispettare l'Ordinanza, sia applicando la sanzione, sia facendo rimuovere i respingitori.
Oppure può scrivere all'Amministratore dello Stabile, invitandolo  a farli togliere  Lettera tipo
Nel caso di edifici in costruzione o ristrutturazione , si può inviare al Proprietario , all'Amministratore o all'Impresa costruttrice una Lettera di informazione preventiva.

Per vietare l'uso dei Respingitori mortali  FIRMA LA PETIZIONE ON LINE 
Invita i tuoi conoscenti a fare altrettanto

SCARICA IL MODULO e raccogli le firme cartacee

mercoledì 1 settembre 2010

Cosa puoi fare tu

Cosa può fare ognuno di noi contro i Respingitori?

1- Firmare la petizione per farli vietare su tutto il territorio nazionale.

2- Fare in modo che  la firmi il maggior numero di persone possibile, anche con firme cartacee.

3- Scrivere agli Amministratori o ai Propietari di condominio, nel caso si vedano opere di costruzione o ristrutturazione degli edifici.
4-Scrivere al Sindaco del proprio Comune informandolo della mortalità dei Respingitori metallici e invitandolo a sostituirli, laddove installati, e ad emanare un'Ordinanza per vietarli sul proprio territorio . Lettera tipo

5- Nei grossi Comuni, rivolgersi ai Consigli di zona perchè approvino mozioni da inviare al Sindaco, per vietarere i Respingitori metallici.
( Scrivere al Manu per richiedere  la presentazione in power point da mostrare ai consiglieri)

6-A Milano, chiamare la Polizia Locale perchè faccia rimuovere i Respingitori già installati e applichi la sanzione ai  sensi dell'Ordinanza del Sindaco del 6-6-2008 che prescrive di utilizzare Dissuasori in plastica non cruenti.

7-E poi.....
 E poi, per chi se la sente e può, denunciare i Comuni che non provvedono a rimuovere i Respingitori metallici installati, ai sensi degli Artt. 544 bis 544 ter del Codice Penale( per i quali è in attesa di ratifica un aggravamento delle pene, recentemente approvato)

lunedì 30 agosto 2010

Dove acquistare i Dissuasori innocui



Un Dissuasore innocuo ha le punte  arrotondate o tronche,non più lunghe di 8,5 cm, perpendicolari alla base e parallele fra di loro come quello della foto qui sopra, in policarbonato.




 ATTENZIONE : Non è il policarbonato che rende innocuo il prodotto!



I prodotti qui sopra , ad esempio,sono  altamente lesivi perchè hanno le punte  acuminate , lunghe .e divaricate ,che feriscono in questo modo:                                    






L'amica Anna Maria Parodi  di Genova ha segnalato  un altro tipo di Dissuasore innocuo:  quello qui sotto a Coni arrotondati, con punte sintetiche lunghe 1,5 cm e larghe circa 1 cm.
Questi coni sono in vendita da  D-mail  in confezioni da 8 pezzi da 25 cm l'uno ,con il codice  164593



Attenzione però, perchè la Stessa D-mail aveva in vendita anche  Coni appuntiti , lesivi per le zampe  e con lo stesso codice. Quindi accertarsi prima dell'acquisto.

                                                        Coni appuntiti: lesivi per le zampe


   INDIRIZZI DEI NEGOZI   
che vendono i Dissuasori in policarbonato innocui 
(in aggiornamento)

Si prega di SEGNALARE altri PUNTI VENDITA 
(via mail : reatoucciderli@gmail.com  o postando un commento)


IN  ITALIA

DAL PRODUTTORE, SIA ALL'INGROSSO CHE AL DETTAGLIO :

1- FIEM   Via Enrico Fermi, 4  BUCCINASCO (Mi)  Tel.0289452417 

ON LINE:
1-D-MAIL  www.dmail.it tel.0558363040 Numero verde da fisso 800372372. Negozio a Milano Via San Paolo, 5 Tel. 0286984110


AL DETTAGLIO:

1- BRICOCENTER   La Catena dei Negozi Bricocenter , una volta venuta a conoscenza della mortalità dei Respingitori metallici, ne ha meritoriamente disposto la sostituzione con i Dissuasori innocui.
Pertanto ,nei negozi Bricocenter di tutta Italia,  i Dissuasori  sono disponibili o si possono ordinare

Purtroppo dobbiamo segnalare che Brico, dall'estate 2016, ha rimesso in vendita i Respingitori metallici!
Vende ancora ,comunque, i dissuasori.

IN LOMBARDIA



 PROVINCIA DI MILANO E LODI

1-CONSORZIO AGRARIO DI MILANO E LODI   
    Abbiategrasso    Via Novara, 61/63                         tel.02-9421631
    Besana Brianza  Via Zappa, 38                               tel.0362-994000

Nelle seguenti altre sedi del Consorzio, i dissuasori possono essere procurati su richiesta

    Casalpusterlengo     Via Cadorna, 9/11                      tel .0377-84220
    Cerello- Corbetta       Via Rosario,38                            tel.02-97483911
    Cuggiono                          Via Sabotino,5                             tel.0362-302475
    Inzago                                 Via Cavour, 36                            tel 02-9549058
    Lodi                                     Via Abate Anelli,10                   tel.0371-610723
    Melegnano                      V.le della Repubblica,9          tel. 02-9834318
    Melzo                                   Via Martiri della Libertà ,52  tel. 02-9550206
    Passirano                         Via Nervi,10                               tel.02-58398702
    Sant'Angelo Lodigiano  Via Mazzini,32                    tel.0371-90213
    Vimercate                               Via Ronchi,5                       tel.039-669715

2 - BRICOCENTER             ( Confez. 2 pezzi da 50 cm) 
   
I negozi Bricocenter che non li avessero sui bancali, possono procurarli su richiesta.


 Milano  BANDE NERE
Via Orsini , 2, angolo piazzale Bande Nere - 20147 Milano (MI)
Telefono: 02/40090251-48706370

Milano VIA FARINI
Via Carlo Farini, vicino all'Upim, 79/81 - 20159 Milano (MI)
Telefono: 02/6685548

Milano VIALE CORSICA
Viale Corsica, 7 - 20100 Milano (MI)
Telefono: 02/71040401

Milano  DECOCITY
via Giorgio Washington, , 55 - 20146 Milano (Mi) (MI)
Telefono: 02/48199588

Cinisello
V.le Brianza , 2 - 20092 Cinisello Balsamo (MI)
Telefono: 02/6170341

Garbagnate
Via 1° Maggio , snc - 20024 Garbagnate Milanese (MI)
Telefono: 02/99025977

Rescaldina
Centro Commerciale Auchan, via Togliatti, 2 - 20027 Rescaldina (MI)
Telefono: 0331/576833

Vimodrone
Centro Commerciale Auchan, S.S. 11, km 292 - 20090 Vimodrone (MI)
Telefono: 02/2650990-2650992

3- MEAZZA                        (  Confez. 4 pezzi da 25 cm)               

    Via San Sisto,9 ( Carrobbio) Milano
      Tel. 0286450961

4- D-MAIL
      Via San Paolo, 5 Milano
 PROVINCIA DI VARESE
1-CONSORZIO AGRARIO PROVINCIALE DI VARESE  ( 4 pezzi da 25 cm,vendibili singolarmente )

    Varese                                     V.le Borri, 392                       tel. 0332-274735                                                                  
   Gallarate                                Via Ambrosoli,14                  tel.0331-791305

Nelle seguenti altre sedi del Consorzio, i dissuasori possono essere procurati su richiesta

    Luino                                       Via Battisti 11.                                tel. 0332/531447
    Saronno                                 Via Matteotti 26                             tel. 0331/924239
   Cuveglio                                 Via Battaglia San Martino 68     tel.0332/650193

2 - BRICOCENTER
   I negozi Bricocenter che non li avessero sui bancali, possono procurarli su richiesta


BOLOGNA
D-MAIL  Via Del Borgo di San Pietro 52 D/E/F - 40126 Bologna
Telefono: 051-255998
Fax: 051-4228252
 FIRENZE
D-MAIL  via Luca Landucci, 26 - 50136 Firenze
Telefono: 055-676009

GENOVA
D-MAIL   Viale Brigata Bisagno 30/32 - 16129 Genova
Telefono: 010-5954600
Fax: 010-5370205 
 
GORIZIA

D-MAIL   Via Cividale snc - 34070 Villesse GO
Telefono: : 0481-918105
Fax: 0481-918549 

NAPOLI
D-MAIL   Via Cardinale Guglielmo Sanfelice 14 - 80134 Napoli Telefono: 081 5512405
PALERMO
D-MAIL  Via Roma, 329 90133 Palermo
Telefono: 091 6115029

ROMA

D-MAIL  Largo Brindisi, 13-14 (Zona S. Giovanni) - 00182 Roma
Telefono: 06-70450659 

D-MAIL   Viale dei Consoli 185-187-189 (Zona Tuscolana) - 00175 Roma Telefono: 06 76910113
TORINO

D-MAIL  Via Bertola 15 - 10121 Torino
Telefono: 011-5119947




























giovedì 29 luglio 2010


Respingitori metallici a Palazzo Reale


m.a.n.u. a gianluca.comazzzi.
4 apr 2011
Egr. Dott. Comazzi,
le scrivo per rammentarle che nel 2008, precisamente il 6 giugno, il Sindaco, in un Ordinanza sui colombi, ha scritto di usare, per non farli posare," Dissuasori in plastica non cruenti".
Successivamente,nei lavori di ristrutturazione , ha consentito che venissero installati, sui tetti e su tutti i cornicioni di Palazzo Reale, Respingitori ad aghi metallici che, come lei ben sa, sono mortali.
Chiedo quindi, a nome del Manu, Movimento Allontanarli Non Ucciderli, che tali Respingitori vengano rimossi e sostituiti con Dissuasori in policarbonato a punte corte e parallele.
Chiedo inoltre che il Comune si attivi per rispettare  in prima persona la propria Ordinanza, sapendo che se non lo fa, si assume consapevolmente la responsabilità di contravvenire agli articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale contro il Maltrattamento animale.
In attesa di riscontro operativo,
saluto distintamente
Fosca De Vita
M.A.N.U.











martedì 27 luglio 2010

Come combattere la Pseudopeste

 Il primo e più importante modo di combattere  la Pseudopeste o Malattia di New Castle o Torcicollo , è quello di SAPERE che i colombi di città NON  sono colpiti da questa patologia infettiva.

I giramenti del capo e la perdita di equilibrio che si riscontrano spesso nei colombi, sono dovuti a stress e ad alimentazione inadeguata e sono di tipo neurologico, NON INFETTIVO.
Invito pertanto a leggere il mio articolo ,pubblicato sulla rivista "Veterinaria", già nel 2007, in cui viene definita la Sindrome Psicomotoria,  da me scoperta mediante apposita ricerca e confermata dalla prassi, nel corso degli anni.

COLOMBI DI CITTA': QUALI MALATTIE?

COLOMBI DI CITTA': QUALI MALATTIE?
I risultati di una ricerca più che decennale sulle patologie dei colombi

SINDROME PSICOMOTORIA

SINDROME PSICOMOTORIA
Articolo sulla Rivista "Veterinaria"

COME COMBATTERE LA PSEUDOPESTE

RELAZIONE SUI RESPINGITORI

RELAZIONE SUI RESPINGITORI
Convegno Venezia

FOTO AUTOPSIE

TECNICA NECROSCOPICA

MANGIMI ANTICONCEZIONALI

RACCONTI CON LE ALI

RACCONTI CON LE ALI
Storie vere che hanno come protagonisti gli uccelli, l'uomo, l'amore